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Ci sono due categorie di persone: quelle che non hanno il coraggio di dire quello che vorrebbero dire, e quelle che vorrebbero sentirsi dire quello che gli altri non hanno il coraggio di dire.

10 aprile, 2006

Vota vota vota


Elezioni Politiche 2006. E' quasi finita. Una settimana di discorsi post
elezioni e tutto sparità come una bolla di sapone troppo grande. Mi chiedo
se i politici avranno le forze per governare dopo tutta questa fatica
preelettorale. Insomma è come fare l'intertoto per poter partecipare alle
coppe europee di calcio: una fatica bestiale che poi si rischia di uscire
al primo turno. Speriamo.

Anche stamattina ho notato come io impieghi mezzo secondo per apporre la
crocetta e mezzo minuto per ripiegare la scheda elettorale. Penso che non
potrò mai intraprendere l'origami.

Odio incontrare persone che conosco all'esterno del seggio. Odio tutte
quelle battutine pre voto del tipo: "Mi raccomando vota giusto..".
"Cercherò di non sbagliare". Sorriso di cortesia. Vorrei non parlare con
nessuno prima di votare, un po' come prima di un esame all'università.
Tutto quello che senti o leggi prima di un esame è pura interferenza.
Niente libri. Niente voci. Certo non credo che una persona che incontro
poco prima di votare possa farmi cambiare idea. Solo vorrei che fosse un
momento puro, sacrale e totalmente libero.

Dicevo, una settimana infernale alla televisione. L'arrivo del sabato e
del silenzio sembra quasi una fine di una sofferenza. Come quando cammini
per lunghe ore in montagna e finalmente la sera togli gli scarponi ormai
pesantissimi. Quando sono a casa sono quasi costretto a guardare la tv.
Abitudini familiari, noia generale, mancanza di internet, giornate non
ancora primaverili, sono un sacco i motivi che mi tengono qualche ora di
troppo davanti all'animato schermo. Devo purgarmi dalla scatola nera.

W l'aria aperta.