Vota vota vota
Elezioni Politiche 2006. E' quasi finita. Una settimana di discorsi post
elezioni e tutto sparità come una bolla di sapone troppo grande. Mi chiedo
se i politici avranno le forze per governare dopo tutta questa fatica
preelettorale. Insomma è come fare l'intertoto per poter partecipare alle
coppe europee di calcio: una fatica bestiale che poi si rischia di uscire
al primo turno. Speriamo.
Anche stamattina ho notato come io impieghi mezzo secondo per apporre la
crocetta e mezzo minuto per ripiegare la scheda elettorale. Penso che non
potrò mai intraprendere l'origami.
Odio incontrare persone che conosco all'esterno del seggio. Odio tutte
quelle battutine pre voto del tipo: "Mi raccomando vota giusto..".
"Cercherò di non sbagliare". Sorriso di cortesia. Vorrei non parlare con
nessuno prima di votare, un po' come prima di un esame all'università.
Tutto quello che senti o leggi prima di un esame è pura interferenza.
Niente libri. Niente voci. Certo non credo che una persona che incontro
poco prima di votare possa farmi cambiare idea. Solo vorrei che fosse un
momento puro, sacrale e totalmente libero.
Dicevo, una settimana infernale alla televisione. L'arrivo del sabato e
del silenzio sembra quasi una fine di una sofferenza. Come quando cammini
per lunghe ore in montagna e finalmente la sera togli gli scarponi ormai
pesantissimi. Quando sono a casa sono quasi costretto a guardare la tv.
Abitudini familiari, noia generale, mancanza di internet, giornate non
ancora primaverili, sono un sacco i motivi che mi tengono qualche ora di
troppo davanti all'animato schermo. Devo purgarmi dalla scatola nera.
W l'aria aperta.

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