Una bella giornata

A volte si pensa che alcune giornate possano rimanere nella memoria per sempre. Lo credo anch'io, ma questa volta voglio anche scriverci qualcosa per rileggerla in futuro.
Io, Tomas, Filippo e Pio ; il mare di Sistiana (Trieste); il viaggio; il sole.
A volte per qualche frazione di minuto una giornata può trasformarsi. La ben riuscita della nostra era legata a quel treno delle 10.05, a quella lentissima biglietteria. Si, il ritardo c'era e non avremmo potuto lamentarci, ma non è facile attraversare Udine in bici. Bici? Si, in treno con la bici. Bella idea no? Bellissima, ma questo ancora non lo sapete. Direzione Sistiana, ma c'è il mare? E le spiaggie? Dicono, ma qui nessuno di noi c'era stato. Quindi all'avventura. Filippo e Pio riescono ad acquistare i biglietti, quelli per le bici la macchinetta futuristica delle stazioni non li fa. 10.03. Io e Tomas aspettiamo con le 4 biciclette all'ingresso del sottopassaggio. Sguardo al monitor degli orari, sguardo alla biglietteria, sguardo a Tomas. Così per qualche minuto e poi via di corsa. Non è facile fare le scale con la bici in mano, ma non saranno le uniche da affrontare. Il treno aspetta ansioso il nostro arrivo lungo il binario, quasi suggerisce che troverebbe gusto nel chiuderci le porte prima di caricarci a bordo.
Sono in infradito e sono l'unico. Dovevo portare le scarpe e me ne accorgerò ma l'idea mare-infrafito vale anche se sei ai 65km dal mare. Boxer maglietta occhiali da sole zainetto. Chi ci vede pensa solo una cosa: "vanno al mare..". Si si si portaci treno, è solo il 25 Aprile ma ne abbiamo una voglia pazza. Questo inverno non finiva più, si trovava bene qua, abbiamo dovuto spingerlo via, buttarlo fuori di casa. Ma oggi il sole è più bello che mai, le nuvole gli fanno compagnia ma sono giusto un pugno di amici. Come noi.
Un oretta di sbadigli non ci abbassa l'adrenalina del mattino. Ricordo che quando ques'inverno si andava a sciare potevamo fare colazione con l'aria elettrizzata dell'appartamento. Scendiamo a Sistiana. Penso gli unici. Con le bici poi non ne parliamo. Ancora sottopasso. Carlo, hai messo già l'infradito! Si ma tanto la strada è scorrevole. Si a parte il dislivello, e circa un centinaio di scalini che con le due ruote non sono molto intimi.
Fine prima parte.
Domani scrivo la seconda parte. E la terza magari. Sono cotto.









